Quest’estate ce ne siamo accorti più volte: basta un temporale particolarmente intenso perché l’acqua diventi un problema concreto anche per i nostri spazi esterni.
Quando la pioggia arriva in pochi minuti, una superficie impermeabile può aumentare il deflusso dell’acqua piovana e facilitare la formazione di ristagni.
È proprio nella gestione delle acque meteoriche che una pavimentazione drenante può offrire invece un grande vantaggio.
Le soluzioni drenanti della Gallotta sono progettate per permettere all’acqua di attraversare la superficie, limitando quella che scorre all’esterno. È una gamma che comprende varie soluzioni pensate per rispondere a esigenze diverse, anche dal punto di vista estetico.
Ma quali sono, concretamente, i motivi per cui può valere la pena scegliere questo tipo di pavimentazione esterna?
- Meno accumuli d’acqua;
- Favorire l’infiltrazione nel terreno;
- Ridurre le opere per il deflusso;
- Soluzioni anche per aree carrabili;
- Diverse possibilità estetiche.
1) Meno acqua che scorre in superficie
Un vialetto, un ingresso o un cortile devono rimanere utilizzabili anche quando il meteo cambia rapidamente. Dopo la pioggia, la presenza di acqua sul piano può infatti rendere meno agevole il passaggio e creare zone che richiedono più attenzione.
Una pavimentazione drenante aiuta a contenere questo problema, soprattutto nelle aree esterne maggiormente esposte alle precipitazioni. Per questo può essere una scelta interessante quando si vuole:
- limitare la presenza di pozzanghere nei punti di passaggio;
- ridurre le zone in cui l’acqua tende a fermarsi;
- rendere più agevoli gli ingressi e i percorsi dopo la pioggia.
Il vantaggio, quindi, si riflette in modo evidente nell’uso quotidiano dei nostri spazi.

2) Una gestione dell’acqua più sostenibile
Una pavimentazione drenante permette all’acqua piovana di non fermarsi tutta sul piano pavimentato. Una parte può attraversare la pavimentazione, raggiungere gli strati sottostanti e infiltrarsi nel terreno.
Questo modo di gestire le precipitazioni porta con sé alcuni vantaggi:
- Più acqua nel terreno: una parte delle precipitazioni può infiltrarsi negli strati sottostanti invece di essere allontanata immediatamente.
- Meno acqua da convogliare: riducendo il deflusso superficiale, diminuisce anche la quantità che deve essere raccolta e indirizzata verso caditoie e canalizzazioni.
- Un approccio più sostenibile: mantenere l’acqua più vicina al punto in cui è caduta significa favorire un processo più vicino al naturale ciclo dell’acqua.
3) Meno necessità di canalizzare l’acqua
Pensiamo a un cortile dopo un forte acquazzone. L’acqua che non riesce a essere assorbita dal terreno deve necessariamente trovare una via di uscita, attraverso pendenze, canalette o altri sistemi di raccolta. Questo, in fase di progettazione, incide sulle scelte da fare per organizzare lo spazio esterno.
Una pavimentazione drenante ci aiuta, in determinate condizioni, a ridurre la necessità di prevedere opere dedicate al deflusso.
- Meno canalizzazioni, quando la quantità d’acqua da convogliare in superficie è ridotta;
- Meno bisogno di drenaggio, se è possibile gestire le precipitazioni senza ricorrere a ulteriori opere;
- Più libertà nella progettazione degli spazi, grazie alla possibilità di integrare la gestione dell’acqua nella pavimentazione.
La necessità di eventuali scarichi va comunque valutata caso per caso, in funzione del terreno, della superficie e delle caratteristiche dell’intervento.
4) Anche le aree carrabili possono essere drenanti
Un’area esterna può avere bisogno di drenare l’acqua e, allo stesso tempo, sopportare il passaggio delle auto.
Tra le pavimentazioni esterne della Gallotta troviamo prodotti destinati a contesti diversi, tra cui:
- Filtrante Torino, indicato per traffico medio e, con posa stretta, anche per traffico pesante;
- Five Stones Filtering, pensato per corselli carrai, cortili condominiali, piazze e viali;
- Acciottolato, soluzione drenante e carrabile adatta a strade, cortili, piazze e giardini;
- Green Cross, adatto alla carrabilità leggera e media e caratterizzato da una struttura reticolare che lascia spazio al verde.
La scelta va fatta partendo dall’uso effettivo che vogliamo fare di una certa area. Peso e frequenza del traffico, caratteristiche della pavimentazione e modalità di posa sono aspetti da considerare insieme per individuare la soluzione più adatta.
5) Anche il design conta

Una pavimentazione drenante deve svolgere una funzione precisa, senza per questo avere un aspetto anonimo. Formati, geometrie e finiture permettono infatti di scegliere una soluzione che si accordi con lo stile dell’ambiente.
Il Filtrante Milano, per esempio, utilizza piastre quadrate da 50×50 cm con una superficie caratterizzata da cerchi e inserti di pietrisco lavato che ne arricchiscono il design.
Il Piazza Reale Filtering offre invece diverse possibilità per personalizzare l’aspetto della pavimentazione: i vari formati disponibili permettono di creare schemi di posa differenti, con colorazioni in Ardesia, Serizzo, Rosso Reale, Giallo Reale, Corten e Luserna.
Sono due esempi che mostrano come la scelta di una pavimentazione drenante possa essere legata sia alla loro utilità tecnica, sia al lato estetico che incide sull’aspetto finale dei nostri spazi esterni.








