Quanti elementi devono funzionare insieme perché un parcheggio sia progettato correttamente, in modo funzionale e duraturo?
La disposizione degli stalli, gli spazi di manovra e i percorsi di accesso sono tra i primi aspetti che ci vengono in mente. C’è però un altro elemento che merita altrettanta importanza, ed è la pavimentazione, perché da essa dipendono la resistenza al passaggio dei veicoli, il drenaggio dell’acqua piovana e la durata della superficie.
Scegliere la soluzione giusta significa quindi trovare un equilibrio tra esigenze pratiche, caratteristiche dei materiali e modalità di posa.
In questo scenario si inserisce il Filtrante Torino della Gallotta, una pavimentazione pensata per gli spazi esterni carrabili, che permette di unire la resistenza necessaria al passaggio dei veicoli con la gestione delle acque meteoriche.
Per capire se è davvero la scelta adatta a un parcheggio, vale la pena partire proprio dalle sue caratteristiche tecniche e vedere come rispondono alle esigenze concrete di questo tipo di superficie. L’estetica ha la sua importanza, ma sono soprattutto le prestazioni a fare la differenza nell’uso quotidiano.
- Progettare un parcheggio in base al suo utilizzo;
- Il Filtrante Torino, le caratteristiche tecniche;
- Il drenaggio grazie ai profili distanziatori;
- Le due modalità di posa;
- Dove utilizzare il Filtrante Torino?
Ogni parcheggio ha esigenze diverse
A prima vista, un parcheggio può sembrare uno spazio piuttosto semplice da realizzare. In realtà, le sollecitazioni a cui è sottoposto cambiano sensibilmente in base alla sua destinazione.
Un’area riservata alle auto dei residenti ha esigenze diverse rispetto a un piazzale industriale attraversato da mezzi pesanti o a uno spazio urbano utilizzato da veicoli con caratteristiche differenti. La scelta della pavimentazione dipende quindi dal numero di posti auto, dal tipo di traffico previsto e dalle condizioni di utilizzo della superficie.
È in situazioni come queste che entra in gioco il Filtrante Torino, una pavimentazione per esterni adatta a parcheggi e piazzali, progettata per rispondere anche alle esigenze di aree soggette a traffico medio o pesante.

Filtrante Torino: una pavimentazione esterna per gestire acqua e traffico
Il Filtrante Torino risponde a una delle domande centrali nella progettazione di un parcheggio: come realizzare una pavimentazione capace di reggere il traffico, gestendo al tempo stesso l’acqua meteorica?
La risposta sta nella sua configurazione a massello drenante, studiata per favorire l’infiltrazione dell’acqua nel terreno e ridurre i ristagni superficiali.
I suoi punti di forza sono:
- Drenaggio totale: i profili distanziatori aumentano la superficie permeabile e consentono un drenaggio del 100%.
- Adattabilità al traffico: la posa larga, con il 28% di vuoti, è destinata al traffico medio; la posa stretta, con il 14,5% di vuoti, è pensata per il traffico pesante.
- Resistenza meccanica: il massello ha uno spessore di 8 cm e una densità pari o superiore a 2.200 kg/mc.
- Durabilità superficiale: la finitura a doppio strato con graniglie di quarzo migliora la resistenza all’usura.
La conformazione che favorisce il drenaggio
Quando piove su un parcheggio, la pavimentazione può contribuire a evitare che l’acqua si accumuli in superficie.
A fare la differenza, nel Filtrante Torino, sono i profili distanziatori, che creano varchi tra un massello e l’altro e permettono all’acqua di attraversare la superficie pavimentata. Da qui, l’acqua raggiunge gli strati sottostanti, dove prosegue il proprio percorso all’interno del sistema drenante.
La gestione delle acque meteoriche dipende anche dalla conformazione degli elementi e dagli spazi che si creano tra loro durante la posa, aspetti che contribuiscono a rendere efficace il sistema drenante.
La posa giusta in base al traffico
In un parcheggio, le auto non sono tutte uguali e le pavimentazioni devono essere pronte ad affrontare sollecitazioni diverse.

Per questo, quando scegliamo il Filtrante Torino come pavimentazione esterna, vale la pena guardare a come vengono disposti i masselli, perché anche la posa può fare la differenza.
Le configurazioni previste sono due:
- Posa larga: circa 25 masselli/m², con il 28% di vuoti. È indicata per il traffico medio, ad esempio nei parcheggi destinati prevalentemente alle autovetture.
- Posa stretta: circa 29,35 masselli/m², con il 14,5% di vuoti. È indicata per il traffico pesante, come quello presente in alcuni piazzali industriali e nelle aree di servizio.
La scelta, insomma, va fatta a monte pensando a chi passerà sul parcheggio: soprattutto auto di tutti i giorni oppure anche mezzi pesanti? La risposta ci aiuterà a individuare la configurazione più adatta al progetto.
Gli spazi giusti per il Filtrante Torino
Un parcheggio condominiale, quello di un’attività commerciale o un’area di sosta pubblica: sono spazi con funzioni e dimensioni diverse, in cui la superficie esterna contribuisce a definire l’organizzazione e l’aspetto dell’intera area.
La versatilità del Filtrante Torino permette di valutarlo sia per interventi privati che per opere pubbliche, proprio in funzione delle caratteristiche del progetto.
Perché un parcheggio ben progettato parte da una pavimentazione capace di rendere uno spazio funzionale, curato e pronto ad affrontare le esigenze di ogni giorno.








