In un giardino, un muretto può risolvere un dislivello, contenere la terra di un’aiuola o segnare il passaggio tra il prato e una zona pavimentata.
Sono esigenze pratiche, certo, ma anche dettagli che incidono sull’aspetto visivo. La forma del muro, la superficie dei blocchi e l’accostamento con il terreno e la vegetazione contribuiscono al risultato finale.
Funzionalità ed estetica vanno quindi considerate insieme, scegliendo materiali, geometrie e modalità di posa in base alle caratteristiche dello spazio e all’effetto che vogliamo ottenere.
Tra le soluzioni per realizzare queste murature ci sono i sistemi a secco, che permettono di costruire senza utilizzare malte o adesivi, come nel caso della Muraglia Splittata della Gallotta.
Vediamo nello specifico quali sono le caratteristiche dei muri a secco, per conoscere gli aspetti tecnici di questi prodotti e capire come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze.
1) Che cosa sono i muri a secco?
I muri a secco sono strutture realizzate senza malta o adesivi, in cui i blocchi si incastrano o si sovrappongono per dare forma a una muratura. Una tecnica che unisce semplicità e attenzione al modo in cui gli elementi si sostengono a vicenda.
2) A cosa servono nei nostri giardini?
Possono avere funzioni diverse: contenere la terra di un’aiuola, creare terrazzamenti su un terreno in pendenza o separare zone con usi diversi. In questo modo aiutano a organizzare gli spazi esterni e a sfruttare al meglio le caratteristiche del giardino.

3) Quali aspetti bisogna valutare prima di costruire un muro a secco?
Prima di iniziare, è importante capire su quale terreno verrà costruito il muro e quanto dovrà essere alto. La base deve essere stabile e ben preparata, mentre se la struttura serve a contenere della terra va considerata anche la pressione esercitata dal terreno e il deflusso dell’acqua piovana. Sono aspetti che, soprattutto negli interventi più impegnativi, vanno valutati con il supporto di un tecnico.
4) Che rapporto c’è tra muri a secco e paesaggio?

Oltre alla loro funzione pratica, i muri a secco possono diventare parte integrante del giardino. La scelta dei materiali, delle forme e delle finiture aiuta a creare un legame tra la muratura, il terreno e la vegetazione, con un risultato che si inserisce in modo naturale nell’ambiente circostante.
5) Che cos’è la Muraglia Splittata?
Quando serve realizzare un muro di contenimento o delimitare una zona del giardino, la Muraglia Splittata offre una soluzione pratica ed efficace, con una superficie irregolare che richiama l’aspetto della pietra. Realizzata in calcestruzzo vibrocompresso, è composta da blocchi che misurano 35×18×25 cm, con un peso di circa 20 kg ciascuno.
6) Come si assemblano i blocchi della Muraglia Splittata?
I blocchi si uniscono grazie alle scanalature laterali, che guidano l’incastro tra un elemento e l’altro. La posa può essere eseguita anche in spazi stretti, dove è difficile lavorare con mezzi ingombranti. Una caratteristica molto utile quando si interviene in un giardino già sistemato.
7) Qual è la differenza tra muro chiuso e muro aperto?
Cambia il modo in cui vengono disposti i blocchi. Nel muro chiuso sono accostati per formare una parete continua. Nel muro aperto, invece, ogni fila è sfalsata di 10 cm rispetto alla precedente, lasciando degli spazi tra i blocchi.
8) Quali altezze si possono raggiungere?
Dipende da come vengono posati i blocchi. Per il muro chiuso si può arrivare fino a 2 metri, mentre con una diversa inclinazione l’altezza massima indicata è di 1,50 metri. Anche per il muro aperto il limite è di 1,50 metri. Per capire quale soluzione sia adatta al proprio terreno, è importante rivolgersi a un tecnico.

9) Dove si può utilizzare la Muraglia Splittata?
La Muraglia Splittata è pensata per realizzare muri di contenimento e delimitazione sia in ambito residenziale sia industriale. In un giardino può inserirsi accanto a pavimentazioni e aree verdi, mentre in altri contesti può contribuire a organizzare gli spazi esterni.
10) Come scegliere il muro più adatto al nostro giardino?
La prima domanda da porsi è quale funzione dovrà svolgere: delimitare un’aiuola, separare due aree o contenere un terreno in pendenza? Partendo da questa considerazione, valuteremo altezza, caratteristiche del suolo, configurazione e finitura, tenendo conto sia delle esigenze tecniche che dell’aspetto estetico che vogliamo ottenere.








